Shiatsu

“Conoscendo noi stessi potremo prenderci cura di noi stessi, mentre se non ci conosciamo, non potremo farlo”
Platone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ attraverso l’ascolto di SE, dei propri meccanismi, delle sensazioni esteriori e interiori che si può divenire veramente consapevoli.
Sensibilità, ascolto, sono questi i principi che ci permettono di essere quotidianamente in contatto con noi stessi e col prossimo, cogliendo quei messaggi fisico energetici che alla maggior parte delle persone sfuggono, oberate da impegni e distrazioni, o che tentano di risolvere con palliativi.
Questi messaggi richiamano continuamente la nostra attenzione come un bimbo trascurato fa col suo genitore; da prima con discrete richieste (fastidi, indolenzimenti, irregolarità circadiane, perturbabilità dell’umore, insonnia ecc.) poi con manifestazioni sempre più eclatanti (ernie, colpi della strega, gastriti, coliti, attacchi di panico, depressioni, fobie, esaurimenti ecc.), spesso tutte raggruppate in maniera semplicistica sotto la voce stress.
Finalmente alla fine, volenti o dolenti bisogna fare i conti, spesso negativi, col fatto che, per mille motivi, (sempre tutti rispettabilissimi e giustificatissimi), ci siamo brutalmente trascurati, con i risultati che ne conseguono, quindi come si suole dire, si corre ai ripari.
Lo Shiatsu, terapia Giapponese di origine Taoista, attraverso pressioni effettuate sui punti dei meridiani di agopuntura, stiramenti, mobilitazioni articolari, ecc. invita il “ricevente” all’ascolto del SE, del suo corpo, della sua mente, del suo spirito, in pratica della sua energia.
Le pressioni sul corpo, effettuate con pollici, palmi delle mani, gomiti ecc… possono essere interpretate come delle vere e proprie “domande”, aventi lo scopo di stimolare reazioni dall’interno del ricevente. Lo Shiatsu non da e non toglie nulla, muove, tende a riequilibrare le disarmonie, cause delle più svariate problematiche; al di la dell’ormai comprovato aiuto ed efficacia di quest’Arte, lo Shiatsu ha una importanza fondamentale soprattutto nella prevenzione.
Sembra strano affermarlo, ma la maggior parte delle persone è incapace di rilassarsi pienamente, non per volontà naturalmente, ma perché “non ascoltandosi”, non hanno ben chiara la soglia personale che corrisponde al vero stato di relax, di benessere.
Altro importante compito dell’operatore shiatsu è di rilevare questa condizione e di rieducare il ricevente affinché, resosi pienamente cosciente, si attivi per ottimizzarsi, godendo appieno del trattamento e, cosa più importante, della vita.
Lo Shiatsu, considera l’individuo nella sua globalità, come un insieme di corpo mente spirito e l’operatore, intende stimolare il ricevente relazionandosi a lui nella maniera più discreta e graduale possibile, basandosi sulla pura sensibilità personale, sulle proprie conoscenze e non da meno, sull’esperienza acquisita. Le parole possono essere male interpretate o falsare lo stato psicofisico del ricevente, ma il corpo no, il corpo non mente!
Attraverso il contatto, il trattamento, la palpazione di zone riflesse, da considerarsi un vero e proprio linguaggio non verbale tra operatore e ricevente, è possibile rilevare le reali cause dello squilibrio che hanno portato al manifestarsi dell’effettivo problema consentendo attraverso gli incontri, da concordare di volta in volta, di ristabilirne l’equilibrio in armonia.
Esistono dei preconcetti da sfatare:
ricevere un trattamento Shiatsu significa assolutamente rilassarsi, addormentarsi; lo Shiatsu è doloroso, oppure, dopo la seduta si resta distrutti o al contrario completamente rigenerati.
Tutto ciò può essere vero come altrettanto falso.
Questo perché il trattamento Shiatsu si costruisce su misura della persona, come un vestito che deve cadere a pennello, di volta in volta, e quindi, come nella vita, non sarà mai uguale, neanche relativamente allo stesso soggetto.
Non è l’arte praticata buona o cattiva, sono le persone che la esercitano che fanno la differenza, come tutto. Inutile sottolineare quindi, quale valenza possano avere le poltrone che fanno massaggi shiatsu o bagni termali fatti nelle vasche shiatsu, al di là del puro rilassamento.
Ricevere e conoscere lo Shiatsu è molto più che farsi massaggiare; è il tentativo di intraprendere un’ottica reale, serena, salutare, nei confronti di se stessi e della propria vita.
La possibilità di vivere pienamente la propria esistenza, di comprendere veramente come si E’, non come abbiamo deciso di essere, diventando responsabili di noi stessi.
Personalmente considero tutte le discipline, Qi Kung, Tai Chi, Yoga, Shiatsu, Reiki, ma anche perché no, lo sport in genere, dipingere, suonare ecc. come possibili metodi per ritrovarsi, riconoscersi, esprimersi, a patto che si intraprendano con l’ottica esposta sino ad ora, fanno parte di quello che io definisco igiene quotidiana, al pari di lavarsi i denti, farsi la doccia, leggere un libro, ascoltare musica, fare una passeggiata ecc…..
Lo Shiatsu non è “ l’ARTE MAGICA“, ne tanto meno ha la presunzione di essere la panacea del secolo, è semplicemente una delle tante possibilità per verificarsi, migliorarsi, stare bene, al pari di molti altri metodi.
Sta alle persone provare, ricercare, sperimentare, fino a trovare il “VESTITO“ che più si addice in un determinato momento della loro esistenza.

 

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